Articolo scritto mesi fa per la sezione "Ars dicendi" del Semper fidelis.
Facebook. C’è chi lo ama, c’è chi lo odia.
Il social network più in voga del momento, nato dalla mente di Mark Zuckerberg e attestato alla creazione dal 2004, ha sfondato a partire più o meno da questo inverno anche nel Bel Paese.
E si sa, come tutte le cose diventano di massa, la gente va in delirio. Così, a differenza (almeno così testimoniano i frequentatori veterani) del passato il Librofaccia assume sempre più il volto, scusate il penoso gioco di parole, della società che lo frequenta.
Cos’è, se non un riflesso palese della società odierna? Analizziamo?
Ogni utente ha un account in cui legalmente dovrebbe usare nome e cognome reali.
Dico “dovrebbe” e “legalmente”. Eppure il fenomeno di
fake/troll è approdato in modo dilagante persino su FB, diventato isola internazionale, e dalle più ampie possibilità, di tutti i BM prima e tuttora presenti su vari circuiti internet come forum free e forumcommunity.
C’è l’utente timido che mette dati reali, account normale, ma un’immagine che non è la propria foto.
Poi c’è l’utente come minimo demente.
Mi piacerebbe sapere CHI accetta l’amicizia di un tizio che ha nel profilo esclusivamente la foto di Ken Shiro e ALCUNA informazione. Né data di nascita, né sesso, né stato civile. Manco gli interessi.
Guardone e pure sfacciato ù.ù
Poi ci sono quelli che si sentono troppo furbi e nel proprio profilo mettono foto di top model semi-sconosciute per approdare sul profilo del ragazzo al quale sono interessate, per spiare la vita e gli affari altrui, d’altronde come fa notare uno dei link più condivisi sul social network: “CI SONO CAZZI CHE NON SI POSSONO SAPERE..PER TUTTO IL RESTO C'è FACEBOOK”.
Credete che esageri?
Per studiare un fenomeno, bisogna entrare nel fenomeno. No, non è una battuta tratta da
Criminal Mind, ma solo una posizione di una persona terribilmente empirica e poco amante del sentito dire.
Così vi propongo alcune delle questioni che su
Yahoo Answer (diventato ormai il telefono-amico di mezzo mondo, tenendo conto di ciò che la gente chiede) utenti, che evidentemente usufruiscono di Facebook, hanno posto, ne ho copia-incollato il titolo della domanda:
1)Pochi AMICI FaCEBOOK!!!?Eh, già. Pare sia fondamentale raggiungere il centinaio almeno. Una volta i VIP si distinguevano per le mutande griffate, adesso per il numero di amici sul social Network; ce ne sono alcuni che raggiungono il migliaio…e tengono il profilo non pubblico, me ne chiedo seriamente il motivo.
Se gli adolescenti della mia generazione potevano avere crisi di inferiorità ed emarginazione perché non avevano il fidanzatino, adesso rischiano crisi serie se non aggiungono una dozzina di amici al giorno: amici veri, ragazza del quartiere accanto, maniaci o settantenni, poco importa.
2)Ragazzi 10 punti a chi iscrivendosi a questo gruppo di Facebook mi scrive il commento piu bello in assoluto?I tipici messaggi spam del “votami a questo contest” via mp, vi ricordano niente?
Perché non basta avere tanti amici. Se ne hai 500, gli aggiornamenti in bacheca saranno così fitti dal diradare la possibilità di evidenziare il proprio gruppo,il proprio link, il proprio post. La scarsità di commenti si mette quindi sul podio, al secondo posto, come parametro per definire la propria posizione sociale.
3)Denunciare un mio Compagno? 10 Punti?Ecco la piaga di Facebook. I gruppi. Ci sono quelli simpatici, quelli spiritosi, quelli che fanno riflettere.
Quelli che sono l’ennesima prova della parte più abietta del nostro paese.Razzismo, inni all’odio, accuse ignoranti, omofobia, xenofobia.
C’è un simpatico tasto che si chiama “
Segnala abuso”, quello che è, parimenti, il meno utilizzato dagli utenti e il più ignorato dal social network.
Leggendo sul web, molti utenti dichiarano di aver ripetutamente denunciato uno di questi gruppi, ma di vederlo ancora presente sul Facebook.
Se devo essere sincera, nella mia segnalazione di un gruppo fondato da un amico sono stata pienamente soddisfatta, con tanto di cancellazione di gruppo omofobico dopo la "denuncia" (dopo aver insultato l’idiota in questione) e blocco temporaneo del suo account.
4)Quanti dei vostri amici su Facebook, sono realmente vostri amici?Ecco, bella domanda. Se uno ha 1.300 amici (esistono) quanti sono davvero suoi amici?
E non mi riferisco a persone che si conoscono almeno virtualmente qui sui forum, ma persone che non si ha la più pallida idea di chi sono.
Se poi è gente che per strada neanche ti saluta, vabbé, ci ridi sopra e tanta salute.
5)Chi mi aiuta a inventare un gruppo su facebook?6)Su cosa posso creare il gruppo su facebook per avere tanti iscritti?
7)Che gruppo su facebook mi consigliate di creare?Dopo la pizza, la pasta e i sofficini, perché non le idee surgelate e pronte per l’uso?
L’originalità e la spontaneità sono evidentemente valori ormai totalmente obsoleti, a favore di ipocrisia, mera apparenza e ignoranza.
Il gruppo di "quelli che vogliono creare a tutti i costi un gruppo ma non sanno che gruppo creare"Quella tra virgolette è una delle risposte che l’utente ha ricevuto e mi sembra più che corretta. Com’è che si dice? Fantasia portami via!
Il quadro che emerge, pur non generalizzando, è, soprattutto per quanto riguarda i fruitori di minore età, di una continua ricerca di conferme, mancanza di personalità forte.
Così ci sono ragazzini che condividono tutto, senza pensare, senza aver davvero un’opinione in merito, spesso contraddicendosi nel giro di pochi minuti. Tutto attraverso un semplice click.
Click. Faccio parte del gruppo.
Click. Mi sento giusto.
Click. Addio individualismo, benvenuta massificazione.